Marco Palmioli

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Marco Palmioli

palmioli
Marco Palmioli vive a Recanati, città della poesia. Sin da piccolo la curiosità lo ha portato ad indagare ogni anfratto del suo circondario e ogni piega del quotidiano, soprattutto nell’azienda artigiana di famiglia, dove non si è fatto intimorire dall’aspetto di macchinari misteriosi ma, saltellando da uno all’altro, si è impadronito precocemente dei loro segreti funzionamenti e della progettazione finalizzata ad ottenere risultati. Un tecnico predestinato quindi, sin dalla tenera età, se non fosse per il luogo in cui è cresciuto. Chi conosce Recanati sa bene che ad ogni passo non si può fare a meno di tornare con il ricordo a Giacomo Leopardi, a riconoscere i suoi versi in ogni angolo e a fare di un tragitto di poche centinaia di metri un viaggio stimolante e carico di suggestioni. Dalla torre del Borgo al campanile del Passero Solitario (la vetta della torre antica), dalla piazzetta del Sabato del villaggio fino al Colle dell’Infinito, da cui lo sguardo può spaziare libero dal mare ai Monti Azzurri, anche un cuore di pietra riuscirebbe a sciogliersi ed aprirsi a percezioni tonificanti. I recanatesi più sensibili tutto questo ce l’hanno dentro sin dalla nascita e a Marco è servito per smussare gli spigoli di un carattere che altrove avrebbe rischiato di essere troppo marcatamente segnato dal materialismo facendone invece un uomo capace di vivere nel paradosso apparente di chi riesce a coniugare l’intransigenza della meccanica con i voli fantastici della poesia.

Recanati da un Foro

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