ARCHIVI SVELATI: La fotografia tra documento e sguardi d’autore – 20 Ottobre/ 11 Novembre 2018

Risaie a Briona (No) bassa ph CA
Corso base di Fotografia – Centro Civico, Piazza Soldini 8 Castellanza – 22 Ottobre /19 novembre
12 ottobre 2018

ARCHIVI SVELATI: La fotografia tra documento e sguardi d’autore – 20 Ottobre/ 11 Novembre 2018

Resistenza Greca 3
 
 

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ARCHIVI SVELATI

LA FOTOGRAFIA TRA DOCUMENTO E SGUARDI D’AUTORE

20 ottobre – 11 novembre 2018 – Villa Pomini – Castellanza (VA)

 

L’ Archivio Fotografico Italiano in collaborazione con la Fondazione 3M e con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di  Castellanza (Va), organizza nelle sale della storica V illa Pomini l’iniziativa dal titolo:

ARCHIVI SVELATI. LA FOTOGRAFIA TRA DOCUMENTO E SGUARDI D’AUTORE.

Quella degli  archivi  è un impegno persistente che merita un appropriato approfondimento culturale e storico, che l’Afi persegue fin dai suoi esordi promuovendo incontri, dibattiti, progetti editoriali e percorsi formativi.

Questa iniziativa, ripetuta nel tempo, vuole offrire una opportunità di confronto con la finalità di valorizzare il passato guardando al presente, mettendo in atto le varie fasi di studio e conservazione nel passaggio tra analogico e digitale.

Non ultima la scelta delle mostre, che propongono lo sguardo di un mecenate, Lanfranco Colombo, ai quali tutti i fotografi e i cultori del settore devono qualcosa, per giungere ai Maestri del Diaframma, una collezione originale e peculiare sempre legata alla storia di Colombo, proveniente dall’Archivio della autorevole Fondazione 3M, per concludere l’esposizione  con   le   suggestive  immagini  del   fotografo  greco   Spyros  Meletzis  che documenta la resistenza greca dalla prima linea.

LE MOSTRE:

LANFRANCO COLOMBO

MECENATE E FOTOGRAFO – Immagini

E’ nato nel 1924 a Milano. Inizia a fotografare all’età di quattordici anni. Svolge una intensa attività giornalistica nella clandestinità, prima, e successivamente negli anni della ricostruzione post-bellica. Già prima della guerra si occupa di cinema con Emmer, Germi e Lattuada; finita la guerra, munito della camera di ripresa Kodak Speed 16 mm gira molti cortometraggi a colori, vincendo premi a Montecatini e al Festival del film sportivo di Cortina  d’Ampezzo. Passa  poi  al 35 mm  professionale e  al  Festival  della  Montagna di Trento vince il Primo Premio per il cortometraggio “La Scuola Bianca” quando Ermanno Olmi vince il Rododendro d’Oro per il lungometraggio “La Pattuglia di Passo San Giacomo”. Nel 1947 è tra i fondatori della FISI (Federazione Italiana Sport Invernali).

Nel 1948 crea in Italia la Federazione di Sci Nautica e ne è l’anima per lunghissimo tempo. Fa anche parte della squadra azzurra e più avanti diventa segretario dell’Unione Mondiale di  Sci  Nautica. Nei  primi anni  Cinquanta insieme a  Chris Marker, Umberto Eco,  Alain Resnais, Giovanni Gandini, Topor, Albertarelli ed Eveline Sullerot, crea il primo Salone del Fumetto a Bordighera, passato in seguito a Lucca. Contribuisce in veste di collaboratore- fotografo ai primi numeri di “Linus” e “Humor Graphic”.

Nel 1948, per volere del padre, passa dal giornalismo all’industria, diventando direttore vendite di  un  azienda siderurgica, ma  questa sua  “occupazione forzata” non  lo  terrà lontano dalla fotografia. I suoi fotolibri Cinque Rune, con testo di Luigi Crocenzi, e Ex Oriente, con testo di Franco Fortini, ricevono rispettivamente il premio per il miglior libro di viaggio a Miami nel 1963 e il Premio Nadar nel 1964.

Nel 1960 viene riconosciuto e pubblicato come “Photo Discovery” nel Japan Year Book.

Nel  1966  è  direttore  della  rivista  “Pupular  Photography  Italiana”  nata  nel 1957 come traduzione dell’omonima rivista statunitense: ne modifica completamente il contenuto e, nel 1972, anche il titolo che diviene “Il Diaframma Fotografia Italiana”. Sempre nel 1966 crea, con Stefano Ranza, la piccola casa editrice “Il Diaframma” che pubblica oltre ai primi annuals della fotografia professionale in Italia, molti libri di autori contemporanei e storici. Nel 1967 apre a Milano in Via Brera “Il Diaframma”, la prima galleria privata al mondo dedicata esclusivamente alla fotografia, che assume nel 1989 il nome di “Il Diaframma — Kodak Cultura”. Dall’apertura della galleria si  dedica attivamente all’organizzazione di mostre fotografiche, sia nella galleria stessa, sia in altre sedi italiane ed estere su incarico di amministrazioni pubbliche, musei ed enti culturali. Tra queste, l’antologica di Henri Cartier-Bresson realizzata nel 1966 al Padiglione di Arte Contemporanea di Milano.

A livello internazionale crea occasioni per promuovere la fotografia italiana all’estero con grandi mostre e donazioni. Per la Cina è la prima donazione occidentale (1982). Viene esposta al  Museo delle Arti Estetiche di  Pechino e  in  numerose altre città cinesi e a tutt’oggi ha sommato non meno di cinquanta milioni di visitatori. A Città del Messico viene presentata un’altra grande collettiva dei maggiori fotografi italiani donata alla Fondazione dell’Universidad Popular de Puebla che la fa itinerare in tutte le università e case di cultura messicane.

Fin dalla sua prima edizione del 1969, è direttore della Sezione Culturale del SICOF —

Salone Internazionale di Cine Foto Ottica- nei cui spazi sono state organizzate di volta in volta grandissime mostre di contemporanei e di archivi storici, presentazioni della fotografia di nazioni d’occidente e d’oriente, raccolte preziose e retrospettive importanti, incontri con le più famose scuole di fotografia e con personalità della cultura.

Fa  parte  dei  Comitati  Scientifici  del  Centro  Studi  e  Archivio  della  Comunicazione dell’Università di Parma e del Museo di Storia della Fotografia Fratelli Alinari di Firenze.

Al C.S.A.C. di Parma dona con atto notarile una notevole raccolta di opere dei maggiori fotografi stranieri. E’ membro dell’International Advisory Council dell’ICP di New York (lnternational Center  of  Photoqraphy  diretto  da  Cornell  Capa)  e  consulente  italiano dell’Eugene Smith Memorial Fund. In questa veste nel 1985 presenta la fotografa Letizia Battaglia che vince ex-equo la prestigiosa “borsa”. Riceve dalla FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche) l’onoreficenza BFI — Benemerito della Fotografia Italiana — e in seguito la nomina a Socio Benemerito Onorario.

Inoltre è socio dell’AFIP, del GADEF e dell’ANAF.

Nel 1975 riceve la Medaglia Nièpce dalla città di Chalon-Sur-Saone. Nel 1980 è “Golden Nadel” della Photokina, rimanendo l’unico italiano premiato con  tale titolo. Nel  1989 riceve dal Ministro della Cultura Cecoslovacca il premio per i contributi dati alla fotografia. Importanti onorificenze gli vengono anche dal Ministero della Cultura Yugoslava e dall’Associazione Fotografica di Cuba. Nel 1993 è insignito della “Hood Medal” dalla Royal Photographic Society in Gran Bretagna.

Altri e numerosi gli atti di riconoscimento ufficiali da Associazioni Professionali e da Clubs e Federazioni fotografiche italiane e straniere. Organizza nel contempo numerose manifestazioni esterne alla galleria tra cui il SICOF-Bari, L’Expo Arte di Bari — Sezione di Fotografia e la Fiera d’Oltremare di Napoli — Sezione Culturale. E’ ideatore della Settimana della Fotografia a Sorrento, a Orvieto, a Terrasini e ad Aosta.

Collabora inoltre all’apertura di nuovi centri e spazi espositivi per la fotografia su tutto il territorio italiano. Contribuisce con materiale e suggerimenti all’avvio di molte attività in questo campo tra le quali quella di Ken Damy a Brescia.

E’ membro della Giuria Internazionale del Premio Bolaffi a Torino, dove viene accettata la sua proposta di premiare il fotografo di teatro Maurizio Buscarino.

E’ uno dei cinque nominators al Premio di Life Annual dove presenta e vengono accettati e pubblicati prima Luigi Ghirri e Franco Fontana, e l’anno successivo Paolo Gioli.

E’  collaboratore  di  diverse  riviste,  alcune  oramai  chiuse  altre  tuttora  attive,  tra  cui “Schema”, “lmaqo”, “Infinito”, “Chiaroscuro”, “Fotopratica”, Living in Milan”, “L‘Egoista” e “L’Etichetta”.

I MAESTRI DELLA FOTOGRAFIA

IL DIAFRAMMA DI LANFRANCO COLOMBO, UNA STORIA ITALIANA

Courtesy Fondazione 3M

Dedicata alla galleria “Il Diaframma”, aperta a Milano nel 1967 da Lanfranco Colombo, la mostra illustra diversi aspetti della storia della fotografia italiana e internazionale dagli anni Sessanta ad oggi: dal reportage alla ricerca, dal ritratto alla fotografia naturalistica, dalla moda allo still life.

Accanto agli autori italiani – si può dire che dal Diaframma siano passati quasi tutti i più grandi fotografi nazionali – compaiono infatti molti esponenti di spicco della fotografia francese, americana, inglese, giapponese, spagnola, tedesca e un interessante panorama della fotografia russa.

La   storia   de Il   Diaframma inizia   il   13   aprile 1967 in   via   Brera   10   a   Milano,   con l’inaugurazione  della  mostra  fotografica  di  Paolo  Monti  che  raccoglieva,  accanto  alle classiche immagini in bianconero di questo autore, passato al professionismo nel 1954, anche alcune ricerche astratte sul colore. Quel giorno nasceva una galleria, aperta da un dirigente  industriale  milanese  dominato  dalla  passione  per  la  fotografia, Lanfranco Colombo, che avrebbe avuto una parte significativa nella storia della fotografia italiana. Colombo si era già segnalato sia come fotografo – vincendo nel 1963 il Premio Miami per il libro “Cinque Rune” e l’anno dopo il Premio Nadar per “Ex Oriente” – che come editore: nel 1966 aveva dato vita alla casa editrice Il Diaframma e all’edizione italiana della rivista americana  “Popular  Photography”.  Ma  è  l’apertura  della  galleria, la  prima  in  Europa completamente dedicata all’arte fotografica, che gli conferisce quel ruolo di punto di riferimento che gli sarà unanimemente riconosciuto.

Per molti anni, infatti, nei due piani della galleria sono passati autori italiani e stranieri di straordinaria importanza, alcuni già affermati come Mario De Biasi, Gianni Berengo Gardin,

 

Mario Giacomelli, altri che lo sarebbero diventati dopo aver esordito proprio su quelle pareti, come Gabriele Basilico o Giuseppe Pino.

Se è impossibile sintetizzare in poche righe la lunghissima storia de Il Diaframma, durata quasi trent’anni, è facile capire l’importanza di una galleria che ha traghettato la fotografia italiana dall’epoca pionieristica di quando interessava solo ai pochi addetti ai lavori a quella attuale che finalmente le riconosce il ruolo e l’importanza che le compete. Se oggi in Italia vi  sono gallerie, festival, scuole, rassegne di  valore anche internazionale, ciò  è  anche dovuto  alla  strada  che  quasi  quarant’anni fa  Il  Diaframma  ha  cominciato  a  indicare, facendo diventare la galleria un punto di incontro da cui sono nate innumerevoli idee. Alcuni degli autori in mostra:

Mario Dondero, Carmelo Bongiorno, Mario Giacomelli, Fulvio Roiter, Mimmo Jodice,

Mario Lasalandra, Laszlo Moholy-Nagy, Enzo Nocera, Maurizio Buscarino, Carla Cerati, Luciano D’Alessandro, Joe Oppedisano, Toni Nicolini, Nino Migliori, George Tatge, Luigi Veronesi, Denis Brihat, Maurizio Galimberti,

SPYROS MELETZIS:

IL FOTOGRAFO DELLA RESISTENZA ANTIFASCISTA GRECA 1942-1944 a cura di Gigliola Foschi e Nina Kassianou

Le straordinarie fotografie di Spyros Meletzis offrono una significativa ed epica rappresentazione della Resistenza greca: il più forte e il meglio organizzato movimento di massa in Europa contro l’occupazione nazi-fascista (attuata in Grecia dai nazisti tra il ‘41 e il ‘44, ma gestita in larga maggioranza dall’esercito italiano e bulgaro, sotto il controllo della Germania). Spyros Meletzis fu infatti invitato dall’EAM (Fronte di Liberazione Nazionale) a documentare la Resistenza che, già dal 1942, s’era organizzata alle pendici del monte Olimpo,  tra le montagne della Tessaglia, dell’Euritania e della Macedonia.  Le sue immagini eroiche – dotate di uno stile modernista  che ricorda quelle del russo Rodchenko – non vennero realizzate in modo occasionale o per la pubblicazione sui giornali: intendevano invece offrire una precisa testimonianza della Resistenza vista dal di dentro, da un fotografo professionista che vi faceva parte e che era membro del KKE (Partito Comunista Greco).   Il risultato è che ci troviamo di fronte a una documentazione intenzionale e sistematica, e proprio per questo unica  tra le fotografie della Resistenza in Europa. Rimasto integro, questo lavoro di Meletzis venne tenuto protetto e nascosto non solo durante gli anni della guerra civile greca (1946-49) ma fino alla caduta del regime dei colonnelli (1974). Le sue fotografie documentano i combattimenti, ma soprattutto ritraggono i protagonisti delle Resistenza, raffigurati come eroi coraggiosi, protesi verso il futuro (dai principali leader, ai “ribelli”, alle donne impegnate nella lotta).  Evidenziano inoltre la struttura di  contropotere creata dall’EAM, con l’apertura e la gestione di scuole per incrementare l’istruzione, con i tribunali e i centri medici, con i governi locali e le assemblee parlamentari. Oltre a organizzare la resistenza, infatti, l’EAM e il suo braccio armato, l’ELAS (Esercito Popolare Greco di Liberazione)   avevano creato l’embrione e le prime strutture di un nuovo Stato basato sulla vita comunitaria e su una vasta partecipazione popolare, che comprendeva anche una parte della chiesa ortodossa (il sacerdote Cholevas, ritratto da Meletzis, aveva addirittura fondato, dentro l’EAM, un’organizzazione ecclesiastica). La mostra di Meletzis racconta dunque, in modo approfondito e documentato, una pagina fondamentale della storia greca.   Ma mette anche in evidenza che la Resistenza divenne in quel Paese un’importante occasione di emancipazione popolare (fu l’EAM, ad esempio, a dare alle donne greche, nel 1944, il diritto di voto). Al di là dei fatti testimoniati, queste immagini, proprio perché dichiaratamente “di parte”, ci fanno comprendere da vicino gli ideali e gli obbiettivi  che guidavano lui e tanti membri dell’EAM.

Spyros Meletzis

Nasce nel 1906 nell’isola di Imbro ( Turchia) e muore nel 2003 ad Atene. Dal 1927 al 1937 lavora come assistente nello studio del famoso fotografo Georgios Boukas. Come membro del KKE viene invitato dalla Resistenza a documentare la lotta per la libertà nazionale e i suoi protagonisti. Nascoste fino al 1974 (anno della caduta del regime dei colonnelli) le sue fotografie  della Resistenza inizieranno ad essere esposte in tutta la Grecia  a partire dal 1976.

Nel 2007 il Museu Valencià de la Il-lustració i de la Modernitat – MuVIM (Valencia- Spagna) ha ospitato una sua ampia mostra,  a cura di  Nicolás Sánchez Durá e Nina Kassianou. In occasione di tale mostra è stato inoltre edito il catalogo: Nina Kassianou, Nicolás Sánchez Durá,  Spyros  Meletzis.  La  Rebeldía  Antifascista  1942-1944,  con  un  testo  di  Procopis Papastratis, Pentograf Editorial, Valencia, 2007 (testi in spagnolo e inglese)

Nel 2008 presso il Museo Benaki di Atene, accompagnata da un convegno internazionale sulle fotografie della Resistenza in Europa. A cura di Nina Kassianou

Nel 2009 presso il Museo della Fotografia di Salonicco. A cura di Nina Kassianou

INCONTRI – PROIEZIONE

DOMENICA 28 ottobre 2018 ore 17:

L’ARCHIVIO 3M: UN PATRIMONIO ITALIANO

Incontro con il critico Roberto Mutti in dialogo con Claudio Argentiero

A seguire visita guidata alle mostre e brindisi

MARTEDI 30 ottobre 2018 ore 21,15:

PROIEZIONE: SULLA VIA DEL PETROLIO con Bernardo BERTOLUCCI e ENI Relatore: Daniele POZZI Università Cattaneo – LIUC

Nel  1964,  Bernardo  Bertolucci  fu  incaricato  da  Eni  di  realizzare  un  documentario promozionale per l’impresa petrolifera: dopo il successo degli esordi, il giovane regista si

trovava in una crisi creativa, e il viaggio alla scoperta delle origini del petrolio fu un’occasione per rivitalizzare la propria vena poetica. La prima parte del documentario La via del petrolio, presentato nel 1967, rappresenta un Iran magico e misterioso, in cui gli antichi riti del fuoco si intrecciano con la modernità delle attività dell’Eni.

 

INFORMAZIONI SULLA RASSEGNA:

Luogo: V illa Pomini – V ia Don Luigi Testori, 14 – Castellanza (Va)

Periodo espositivo: 20 OTTOBRE – 11 NOVEMBRE 2018

Conferenza e visita guidata: Domenica 28 ottobre 2018 ore 17

Orari di visita. venerdì e sabato 15/19 – domenica 10/12 – 15/19 – Ingresso libero

Segreteria organizzativa: Afi e-mail: afi.foto.it@gmail.com

Sito web: www.archiviofotografico.org

Informazioni/curatore: Claudio Argentiero T.347 5902640 / e-mail:

afi.fotoarchivio@gmail.com

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