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Vizzola Caproni
 

Officine Caproni Vizzola
Storia dell’aeronautica Italiana

Il primo decollo di un velivolo Caproni, un aliante biplano, risale al 1908 ed avviene in Belgio. Due anni dopo, nel 1910, Giovanni Caproni fondava la omonima società di costruzioni aeronautiche e stabiliva la sede e gli hangar alla cascina Malpensa, divenuta poi aeroporto, mentre poi le officine e la sede sociale vengono costruiti a lato in un terreno adiacente, sempre nella località Case Nuove frazione del comune di Somma Lombardo.
Il primo aereo costruito dalla Caproni Vizzola, così venne chiamata la società, è stato il Ca1 che volò il 27 maggio 1910. Negli anni successivi la Caproni inizia a realizzare monoplani tipo il Ca8 ed il Ca18. Il primo velivolo a conquistare un primato mondiale nel 1912 è il Ca9, dotato di un motore Anzani da 35 CV.
Con l’avvicinarsi della prima guerra mondiale, la Caproni inizia a progettare ed a costruire il primo prototipo bimotore da bombardamento il Ca31, seguito poi dal plurimotore Ca33 che rimarrà in attività fino al 1926. La Caproni Vizzola dopo la guerra inizia a progettare aerei per il traffico civile ma purtroppo trova molto disinteresse, è di questo periodo che costruisce il grande idrovolante Ca60 “Capronissimo”, noviplano con otto motori, all’epoca il più grande aeroplano al mondo. In campo militare vengono costruiti, il bimotore Ca73, il quadrimotore Ca79 e l’esamotore Ca90. Furono interessanti anche i progetti come il Ca123, bimotore da trasporto, il monoplano sperimentale Caproni/Stipa ad elica intubata, l’assaltatore AP1, ecc… Nel 1939 ancora all’avanguardia con il Caproni Campini CC2 che inaugura l’era dei velivoli a reazione ponendo l’industria nazionale in una posizione privilegiata. Nella seconda guerra mondiale vengono costruiti dei bimotori da ricognizione la serie Ca309 fino al Ca314, seguito dal bimotore da combattimento Ca331, inoltre nelle officine di Vizzola fanno la loro comparsa gli F5 e gli F6, aerei tecnologicamente avanzati per quel periodo.
Nel dopoguerra la Caproni Vizzola riesce a portare a termine solo due progetti, il bimotore metallico Ca193 vicino alla formula dell’aereo d’affari ed un mono reattore biposto da turismo e scuola. Per la propria sopravivenza l’azienda si adatta a manutenzioni di velivoli, alle lavorazioni per conto terzi per Agusta ed Aeritalia oltre che a costruire motociclette, autobus, containers per motori, parti d’aerei o altre attrezzature aeroportuali.
Alla fine degli anni 60 progetta e costruisce una serie di alianti denominati “CALIF” nascono così i modelli monoposto A10, A12, A14 e biposto A21S e A21J, quest’ultimo azionato da una microturbina, in quei anni risultavano i migliori alianti a livello mondiale nella loro categoria. Negli anni 70 viene realizzato il C22J, ultimo progetto della Caproni Vizzola, un jet biposto da addestramento basico, però il progetto non va oltre ai due prototipi. Nel 1983 l’azienda viene acquisita dal Gruppo Agusta e l’attività si concentra sulla produzione di segmenti strutturali, inoltre viene costruita in Caproni, l’intera struttura del A129 Mangusta e importanti segmenti degli elicotteri Bell e Sikorskj.
Negli anni 90 una parte della aerea della Caproni, dove erano decollati per il loro primo volo decine di modelli, viene espropriata dalla S.E.A. per la realizzazione della nuova aerostazione di Malpensa. Dopo che Finmeccanica con la regione Lombardia, provincia di Varese ed i comuni limitrofi si sono concordati, a novembre 2007 viene inaugurata nella parte sud delle officine Caproni il nuovo parco e museo del volo “VOLANDIA” in cui vi è esposto il primo velivolo Caproni il CA1, il CA113 che conquistò un importante record e l’ultimo progetto il C22J.
Oggi le officine Caproni sono vuote da maestranze in quanto AgustaWestland si è trasferita completamente alla fine del 2009, cedendo gli spazi per la creazione del Museo del volo più grande d’Europa: Volandia. Le immagini della Galleria sono state gentilmente concesse dal Gruppo Lavoratori Anziani Caproni, tratte da una serie di album di fattura pregiatissima, realizzate interamente a mano con stampe originali risalenti agli anni ’30.
 

 
Biografia
La biografia di sarà disponibile a breve.

 
 
 


 
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