Giuliano Leone

FACCIATE DI MILANO

dal libro Afi – Sei a Milano (Afi Collection)

Per il volume pubblicato dall’Afi nel 2019, è stato chiesto ad ogni autore di seguire un tema, o meglio di cercare di rendere omogeneo il proprio progetto, per una lettura più coerente in linea con gli altri fotografi.

Giuliano Leone sceglie di fotografare le facciate dei palazzi di periferia, anche se nel volume vi sono immagini degli edifici svettanti e scintillanti della nuova metropoli, che qui omettiamo per concentraci sul dettaglio che racconta vite attraverso inquadrature strette e a tratti immaginarie.

Come un cielo senza sorti, l’espressione delle forme trasformano la rappresentazione simbolica in un contradditorio umano, dove vita, bellezza, luce e buio si fondono lasciando emergere il mistero della vita, percepibile unicamente negli oggetti ammassati, attraverso le persiane malandate e sui muri scrostati.

Giuliano propone mediante l’estetica un pensiero capace di mescolare culture, rivelando un enigma impenetrabile che si fa vicenda umana, rovesciando il senso abituale delle nostre certezze.

Una condizione tangibile tesa a precisare la necessità di migliorare la vita delle periferie e delle classi sociali che popola questi luoghi, evitando la vanificazione di progetti finalizzati a riqualificare la città, dal centro alla periferia, consentendo una inclusione collettiva tangibile.

Con coscienza interiore l’autore manifesta, attraverso la visione, principi e contenuti che attingono dalla complessità umana, respingendo la violazione della natura urbana.

Quando la fotografia riesce a comunicare queste sensazioni attraverso i luoghi che abita, senza mostrare l’uomo, e quindi evitando inutili e mediocri pietismi, raggiunge l’apice della comunicazione visiva mettendo a frutto il valore estetico e il valore simbolico.

(Claudio Argentiero)







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