Jean Michel Coulon

Jean Michel Coulon detto “ Jean d’Alger” per lavoro ha vissuto parecchi anni in Nordafrica e in Congo. Già attirato dalla fotografia, viene colto da una vera passione grazie alla complicità di un fotografo algerino. Tornato in Francia e ricco dalle sue esperienze all’estero, s’iscrive in un centro culturale dove presenta la sua prima mostra. Negli anni 80, si lascia conquistare dalla fotografia umoristica. Utilizzerà questo linguaggio durante tutto il suo percorso fotografico. La strada è la sua principale fonte di ispirazione, il suo ambiente favorito. Osserva, guarda, aspetta pazientemente il momento giusto per scattare immagini spontanee ed insolite. A Jean d’Alger non piace mettere in scena l’oggetto della foto ma gioca spesso con situazioni contraddittorie che si pongono sotto i suoi occhi. La sua sensibilità d’uomo e di fotografo lo porta ad indagare gli emarginati, gli ultimi così si unisce al gruppo dei fotografi umanisti. Il suo sguardo sugli esseri umani è pieno di dolcezza e sensibilità; ogni fotografia porta un messaggio, un racconto, una storia, un’emozione. Partecipa a numerosi concorsi nazionali e internazionali, ottenendo ottimi risultati. Espone in Francia. È stato ospite d’onore in Francia, Italia e Belgio. I temi delle sue mostre sono: Arles, i bambini, le strade, i sorrisi e l’ironia. La fotografia è la sua vita. Jean Michel Coulon usa la fotografia analogica, predilige il bianco e nero che stampa personalmente.

ANIMA UMANISTA







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