NINO LETO

Testimone attento dei fatti del mondo, occupa, con il suo importante percorso professionale, un posto di grande e riconosciuta reputazione tra i protagonisti della fotografia italiana, testimoniando con le proprie immagini le esperienze della vita e le prerogative delle diverse culture, costringendo il pensiero ad andare oltre, ad abbandonare ogni stabile certezza. Con coerenza stilistica, propria dei puri fotogiornalisti di razza, ci offre una propria visione che tesse uno stretto legame con gli sguardi profondi delle tante persone incontrate in oltre trent’anni di continuo mestiere, che c’è generosamente concesso di incrociare sfogliando queste pagine, tra guerre mai sopite e terre devastate dall’odio e l’oppressione.

AFGHANISTAN

Nino Leto, dal 1979 ad oggi, ha viaggiato fotografando i fronti di guerra più caldi. Ha collaborato con l’agenzia Farabola; fino al 1984 ha lavorato per la Rizzoli editore, poi per Epoca e Famiglia Cristiana. In Iran, unico fotografo italiano nel Paese, ha seguito la rivoluzione e la presa di potere di Khomeini. Ha fotografato il conflitto libanese, la guerra in Salvador, gli scontri in Nicaragua. In Africa ha viaggiato per tutti gli stati fotografando la presa di Kinshasa in Congo e la tragedia del Ruanda. Ha seguito per dieci anni i conflitti nei Balcani dall’evolversi degli scontri fino allo sfaldarsi della Jugoslavia. In questi ultimi anni è stato diverse volte in Iraq dove ha fotografato i bambini, gli uomini e le donne prima di essere stremati dall’embargo e poi dalla guerra, firmando con le sue immagini copertine e servizi per importanti testate del settore.

30 anni dopo

CHERNOBYL 2006

IRAQ







Lascia un commento


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *








Ultimi Portfoli