Rui Pires

Rui Pires, è un fotografo di Aveiro, in Portogallo nato nel 1968, con forti influenze dalla fotografia classica, studiando il lavoro di fotografi umanisti come Bresson, Doisneau, Salgado e altri. È’ considerato un fotografo dallo stile classico e umanista ed è dedicato principalmente alla fotografia documentaria, all’antropologia culturale e alla ricerca storica.

Nel 2006 Rui Pires ha avviato un progetto che mira a documentare la vita nei villaggi rurali portoghesi sottoposti a desertificazione, il progetto Rural Moments. Al 2009 Rui Pires ha iniziato il documentario sulle Terre di Allah, una ricerca sulla vita delle tribù nomadi e dei berberi-tuareg nel nord dell’Africa e nel deserto del Sahara. Rui Pires ha molte fotografie e saggi pubblicati su www, riviste e giornali e alcuni dei suoi documentari e foto sono in mostra permanente in musei e collezioni private. Ha anche vinto numerosi premi, borse di studio e premi in mostre e concorsi fotografici. Rui Pires cerca di ottenere un approccio umanistico e positivo alla fotografia documentaria e cerca sempre di nobilitare le persone che interpreta.

RURAL MOMENTS

Con questo progetto il portoghese Rui Pires, racconta la storia degli ultimi villaggi rurali comunitari del Portogallo. Un lavoro che dura da diversi anni, finalizzato a documentare la vita e gli ambienti di queste comunità agresti del nord del Portogallo. Immagini in b/n che sanno comunicare emozioni attraverso i volti solcati dal tempo dei contadini ripresi nella loro quotidianità, tra le pietre antiche delle abitazioni, le vie sterrate che conducono agli alpeggi e durante il duro lavoro perpetuo. Ma le immagini dell’autore ci portano a riflettere sul destino di queste vite, sul tempo e la memoria, sulla sorte di culture sempre più minacciate dalla globalizzazione.

Come Archivio ci riconosciamo pienamente nel progetto di documentazione avviato da Rui, avendo lavorato per anni nelle campagne del Piemonte e della Lombardia con la medesima modalità e finalità, riscontrando che molte delle fotografie prodotte, oggi sono la rappresentazione di un dato periodo storico, a noi molto vicino, così anche per le persone fotografate, testimonianza di un legame con il territorio e attaccamento alla propria terra.

Per noi il tema dell’ambiente, delle tradizioni e delle identità è più che mai attuale, da valorizzare e difendere, come quello di serbare un’alimentazione genuina come pratica originaria ancora possibile nelle varie culture, che questo progetto ben rappresenta, attraverso la vita semplice dei contadini ritratti in ambienti senza tempo, contemplando necessariamente gli habitat tipici, la terra madre e l’indissolubile equilibro tra uomo e ambiente.







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