Zhu Xianmin

Zhu Xianmin, è riconosciuto a livello internazionale come Maestro della fotografia.

Guida delle nuove generazioni, ricopre ruoli importanti nell’ambito didattico e artistico, come docente e professionista. Innumerevoli le esposizioni prestigiose realizzate in Cina e in vari Paesi nel mondo, attraverso le quali è stato possibile diffondere il peculiare linguaggio espressivo e il valore del suo lungo lavoro.

Henri Cartier-Bresson nel 1987 vedendo il suo lavoro, ha affermato: hai un paio di occhi che possono scoprire la verità: gli occhi della verità guardano sempre verso la vita.”.
Una filosofia quella emanata dal grande fotografo francese, che descrivi integralmente lo stile di Zhu Xianmin.

Sue immagini fanno parte di importanti Musei tra cui la collezione dell’Archivio Fotografico Italiano.

LA CINA, TRA PASSATO E PRESENTE

Le opere del fotografo Zhu Xianmin rappresentano periodi diversi della società cinese, attraverso un percorso fotografico che inizia negli anni sessanta del novecento.
Con uno stile reportagistico l’autore documenta la vita quotidiana della popolazione cinese, con particolare attenzione alle dinamiche familiari, al lavoro, alla sussistenza sociale e ai mutamenti attraverso istantanee in bianco e nero e a colori di grande fascino.
Esposte per la prima volta in Italia nell’ambito del Festival Fotografico Europeo a cura dell’Afi, gli scatti di Zhu Xianmin ci pongono di fronte a una realtà per noi insolita e sconosciuta, poiché le immagini sono state realizzate nei villaggi remoti del Paese e nelle città oggi maggiormente conosciute, svelando con uno sguardo acuto e sensibile vite vissute e tradizioni che si stanno smarrendo.
Così, volti e ambienti, spazi pubblici e privati, bambini e anziani, persone al lavoro o nei mercati, donne nei campi, simboli e identità, compongono un mosaico di esperienza esistenziali che non solo ci interrogano, ma contribuiscono a renderci maggiormente edotti circa la vita pubblica e privata di un periodo storico del secondo novecento in Cina, ai più ignota.
Alla pari dei grandi autori internazionali, Zhu Xianmin fissa con la sua fotocamera istanti irripetibili, rendendo eterni i volti e usanze che il tempo rinnova in graduali mutamenti.
Un archivio rilevante che si fa memoria, con la consapevolezza che documentare la storia significa offrire agli ricercatori una ulteriore opportunità di comprensione. Un ruolo che la fotografia riveste soprattutto quando chi guarda nel mirino sa cogliere l’essenza delle cose, con la maestria di Xianmin.
Queste opere, apparentemente consuete, costituiscono l’immagine più vivida della storia cinese.







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